Descrizione Progetto

TORNA HOME PAGE

Chiesa di San Filippo

Nel panorama dell’architettura barocca a Fermo, la Chiesa di San Filippo rappresenta una delle testimonianze più significative della ricchezza che caratterizza le Istituzioni oratoriane. Gli altari in marmi policromi, i dipinti celeberrimi di Rubens e di Lanfranco, gli stucchi e le decorazioni pittoriche, costituivano infatti un insieme omogeneo ed opulento, secondo gli indirizzi perseguiti nella Chiesa romana della Vallicella, la prima fondata dai Filippini.

L‘esterno della facciata che doveva essere abbellito da ornamenti marmorei, non fu mai completata, fu rifinito solo l’ampio portale di ordine dorico, arricchito da fregi di pietra d’ Istria.

Le pitture murali, eseguite ad olio, sono attribuite al pittore Cesare Biscia, nato a Fermo nel 1687, confratello dell’ordine dei Filippini ed autore dell‘apparato decorativo dell‘intero edificio.

L’interno è a navata unica, con croce latina, senza abside, per le limitazioni imposte dal terreno. La navata è delimitata da sei cappelle intercomunicanti, strette e basse, ciascuna sovrastata da specchi dipinti.

Le Cappelle sono tutte in marmi policromi a tarsia. Il soffitto centrale è a botte, con nervature che si uniscono in finte crociere, intercalate da sottarchi in corrispondenza delle paraste, che sono evidenziate da capitelli pseudo-ionici con decorazioni d’acanto.

Il fregio sovrastante presenta tipici simboli oratoriani. Le due Cappelle di transetto si elevano fino al cornicione. L’altare maggiore è in pietra d’ Istria, sorretto da 2 bellissime colonne di giallo antico e relativi capitelli di marmo istriano.

Le due cappelle di crociera erano consacrate, quella a sinistra all’ Assunta, quella di destra (cappella Costantini) alla natività recante al centro la splendida tela l’Adorazione dei pastori di Pietro Paolo Rubens, l’unica opera nelle Marche, custodita nella Pinacoteca comunale.