Descrizione Progetto

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FERMO, Palazzo dei Priori, Sale di Rappresentanza

La costruzione risale al 1296; rimaneggiata nel 1446, venne terminata nel 1525. Due armoniche scale esterne portano ad una loggia, al centro della facciata, al di sopra della quale troneggia una statua in bronzo di Sisto V (vescovo di Fermo dal 1571 al 1577), opera di Accursio Baldi detto il Sansovino.

Si entra nel Palazzo e, al primo piano ci sono le Sale di rappresentanza: La Sala dei Costumi, dove sono conservati roboni dei Gonfalonieri e degli Anziani e livree di valletti, tronbettieri e donzelli; in uso fin dal sec XVII. Nell’anticamera del Sindaco, detta Sala degli Stemmi, campeggia in alto, al centro, lo stemma di Fermo; intorno gli stemmi dei 48 Comuni del circondario. La Sala del Sindaco, sontuosamente decorata con poltrone di squisita fattura, consolle e specchiera, è custodito il Gonfalone Municipale. Sala Consilare, detta anche dell’Aquila, per la presenza di ornamenti svolti su questo motivo, decorata nel 1762 da Pio Panfili, pittore e incisore nato a Porto San Giorgio. Educato a Bologna, segui i moduli della tradizione quadraturista. Attraverso architetture allusive, simbologie, immagini e motivi vari, ha celebrato, nella volta, i cittadini fermani illustri per varie discipline, ricordando anche le Accademie che fiorivano in quel periodo.

Tratto da: Guida di Fermo e Dintorni, Gabriele Nepi, Fermo, 2003

Si ringrazia l’Amministrazione del Comune di Fermo e in prima persona il Sindaco Paolo Calcinaro per la sensibilità mostrata alla promozione del suo territorio e alla valorizzazione dei suoi beni culturali.